Guida
Condotta antisindacale: quando e come fare ricorso
La condotta antisindacale è il comportamento del datore di lavoro diretto a impedire o limitare la libertà e l'attività sindacale o il diritto di sciopero. L'art. 28 dello Statuto dei lavoratori dà alle organizzazioni sindacali un ricorso rapido al giudice del lavoro, che con decreto immediatamente esecutivo può ordinare la cessazione del comportamento e la rimozione degli effetti. Questa guida spiega chi può agire e come prepararsi.
Cos'è la condotta antisindacale
L'art. 28 dello Statuto dei lavoratori è intitolato Repressione della condotta antisindacale e non elenca i comportamenti vietati: li definisce per il loro effetto. È antisindacale ogni condotta del datore diretta a impedire o limitare l'esercizio della libertà e dell'attività sindacale e del diritto di sciopero. La norma protegge un interesse collettivo, quello dell'organizzazione sindacale, e completa la libertà sindacale riconosciuta dall'art. 39 della Costituzione.
Secondo l'orientamento affermatosi nella giurisprudenza di legittimità, per configurare la condotta antisindacale conta l'idoneità oggettiva del comportamento a ledere la libertà e l'attività sindacale, non l'intenzione del datore. Questo rende lo strumento utilizzabile anche quando l'azienda sostiene di aver agito per ragioni organizzative.
Condotta antisindacale: i comportamenti più frequenti
La condotta antisindacale può colpire i diritti sindacali in azienda riconosciuti dallo Statuto dei lavoratori o da altre leggi e contratti. Tra i casi più ricorrenti:
| Diritto | Norma | Esempio di violazione |
|---|---|---|
| Costituire RSA | Art. 19 Statuto | Negare il riconoscimento della RSA a un sindacato che ne ha titolo |
| Assemblea retribuita fino a dieci ore annue | Art. 20 Statuto | Impedire l'assemblea indetta nell'orario di lavoro o rifiutare l'accesso ai dirigenti esterni preavvisati |
| Referendum fuori orario | Art. 21 Statuto | Negare gli spazi aziendali per un referendum indetto dalle RSA |
| Permessi retribuiti dei dirigenti RSA | Art. 23 Statuto | Rifiutare i permessi minimi di legge o di contratto |
| Affissione | Art. 25 Statuto | Rimuovere i comunicati o non predisporre gli spazi |
| Locali | Art. 27 Statuto | Non mettere a disposizione il locale nelle unità con almeno 200 dipendenti |
| Informazione e consultazione | Leggi e CCNL | Non dare alle rappresentanze le informazioni dovute, ad esempio quelle dell'art. 1-bis del d.lgs. 152/1997 sui sistemi automatizzati |
| Accordo sui controlli a distanza | Art. 4 Statuto | Installare strumenti di controllo bypassando la RSU |
| Sciopero | Art. 28 Statuto, art. 40 Costituzione | Sostituire gli scioperanti o premiare chi non sciopera |
La valutazione dipende sempre dai fatti: lo stesso comportamento può essere legittimo in un contesto e antisindacale in un altro.
Le RSA dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 156 del 2025
Molte controversie per condotta antisindacale nascono dal mancato riconoscimento della RSA. L'art. 19 dello Statuto dei lavoratori, nel testo risultante dal referendum del 1995, consentiva di costituire RSA solo nell'ambito dei sindacati firmatari dei contratti collettivi applicati nell'unità produttiva. La Corte costituzionale è intervenuta due volte:
- con la sentenza n. 231 del 2013 ha esteso la possibilità ai sindacati che, pur non firmatari, abbiano partecipato alla negoziazione dei contratti applicati quali rappresentanti dei lavoratori dell'azienda;
- con la sentenza n. 156 del 2025, depositata il 30 ottobre 2025, ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 19, primo comma, nella parte in cui non prevede che le RSA possano essere costituite anche nell'ambito delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Da allora il rifiuto di riconoscere la RSA di un sindacato comparativamente più rappresentativo, anche non firmatario, può essere oggetto di ricorso ex art. 28.
Ricorso ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori: chi, dove, come
Il procedimento dell'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori ha una fase sommaria molto rapida e una fase di opposizione a cognizione piena. Ecco i passaggi.
Chi può agire contro la condotta antisindacale
Sono legittimati gli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse. Il singolo lavoratore non può usare questo strumento: se lede un suo diritto individuale agisce con le azioni ordinarie, eventualmente in parallelo.
Davanti a chi
Il ricorso si propone al giudice del luogo in cui è posto in essere il comportamento denunciato. Il testo dello Statuto parla di pretore: oggi la competenza è del tribunale in funzione di giudice del lavoro.
La fase sommaria
Nei due giorni successivi il giudice convoca le parti e assume sommarie informazioni. Se ritiene sussistente la violazione, ordina al datore, con decreto motivato e immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti.
L'opposizione
Contro il decreto è ammessa opposizione entro quindici giorni dalla comunicazione alle parti, davanti al giudice del lavoro, che decide con sentenza immediatamente esecutiva secondo il rito del lavoro. L'efficacia esecutiva del decreto non può essere revocata fino alla sentenza.
Se il datore non ottempera
Il datore che non ottempera al decreto o alla sentenza di opposizione è punito ai sensi dell'art. 650 del codice penale, e l'autorità giudiziaria ordina la pubblicazione della sentenza penale di condanna.
Come preparare il ricorso per condotta antisindacale
Il tempo è un fattore: la tutela è pensata per comportamenti attuali o con effetti ancora in corso. Prima di depositare il ricorso dell'art. 28 raccogli:
- la prova della dimensione nazionale dell'associazione e dell'interesse dell'organismo locale;
- i documenti che provano il comportamento: email, comunicazioni aziendali, verbali, testimonianze, foto degli spazi di affissione;
- le norme e le clausole contrattuali violate;
- la descrizione degli effetti sull'attività sindacale e di cosa chiedi al giudice di rimuovere;
- gli eventuali tentativi di soluzione con l'azienda.
Come può aiutarti Next-OS
Con Next-OS carichi le comunicazioni dell'azienda e chiedi quali diritti sindacali sono coinvolti, con gli articoli dello Statuto e del CCNL citati, e quali pronunce della Cassazione e dei tribunali hanno affrontato casi simili. Prepari la cronologia dei fatti e la bozza del ricorso da consegnare al legale, esportabile in docx. Per le strutture con più sedi, il piano Enterprise consente di condividere modelli e precedenti in un archivio comune.
Molte condotte antisindacali nascono attorno ad accordi e informative: leggi le pagine sulla contrattazione di secondo livello e su intelligenza artificiale e lavoro. Gli altri strumenti sono nella pagina sull'AI per sindacati.
Domande frequenti
Chi può presentare il ricorso per condotta antisindacale?
Gli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, come prevede l'art. 28 dello Statuto dei lavoratori. Il singolo lavoratore e la RSU come tale non sono indicati dalla norma: il lavoratore può tutelare i propri diritti individuali con le azioni ordinarie.
In quanto tempo decide il giudice sul ricorso ex art. 28?
La legge prevede che il giudice, nei due giorni successivi al ricorso, convochi le parti e assuma sommarie informazioni. Se ritiene sussistente la violazione emette un decreto motivato e immediatamente esecutivo. Nella pratica i tempi dipendono dal carico dell'ufficio giudiziario, ma la procedura resta molto più rapida di una causa ordinaria.
Serve dimostrare l'intenzione antisindacale del datore?
Secondo l'orientamento affermatosi nella giurisprudenza di legittimità no: conta che il comportamento sia oggettivamente idoneo a impedire o limitare la libertà e l'attività sindacale o il diritto di sciopero. Le ragioni organizzative addotte dal datore vengono valutate, ma non escludono di per sé la condotta antisindacale.
Fonti
Ricostruisci il caso con Next-OS prima del ricorso
Prova gratuita di 7 giorni, senza alcun pagamento iniziale. La disattivi quando vuoi.